“È una questione d’immagine”. Quante volte abbiamo sentito questa affermazione? E quante volte, davvero, abbiamo prestato attenzione al suo reale significato, al concetto che in fondo vuole esprimere?

L’immagine, che sia riferita ad una persona, ad un imprenditore o alla sua impresa, si crea attraverso un complesso insieme di fattori e conoscenze che di noi o della nostra impresa hanno i dipendenti o il pubblico. Ciò che determina l’immagine che noi diamo di noi stessi o della nostra attività è insomma un mix di intricati fattori psicologici che difficilmente riusciamo a controllare e a gestire senza interventi mirati e continui.
L’aspetto “immagine” non è da sottovalutare nell’insieme dei fattori che determinano o possono determinare il successo di un’impresa. Poter subito comunicare una propria immagine positiva conta altrettanto dell’essere bravi nel produrre un qualsivoglia prodotto o abili nell’amministrazione, nelle trattative, nella vendita o nella conduzione di affari finanziari. Ricostruire una brutta immagine è quanto di più difficile possa capitarvi. Una brutta immagine rifletterà poi sempre un passato incerto, quindi un’immagine di inaffidabilità.
Esistono diversi tipi di comunicazione che possono dar vita ad un’immagine:
- Diretta: colloqui individuali o di gruppo (per es. con i dipendenti)
- Indiretta: con circolari, cartelloni, manifestazioni, inserzioni
- Direzionale: dialogo con feedback
- Formale: ufficiale, contrattuale, pianificata
- Informale: imprecisa, non confermata, dicerie
- Privata: dialogo e corrispondenza individuale
- Pubblica: attraverso mezzi di comunicazione
- Di massa (TV, radio, cinema, stampa, internet)
La comunicazione (=immagine): lascia il segno.